SN.B.
Quella che segue è una traduzione libera
(a cura dellUfficio di Promozione,
Short Sea Shipping ITALIA) del documento
originale dal titolo Revised Public
note providing a non-exhaustive brief
overview of instruments that have been
and could be used to provide community
financing for projects with a direct or
indirect impact on short sea shipping and
its intermodal integration intesa a
facilitare gli utenti del sito www.shortsea.it ed in
particolare gli operatori italiani che
vorranno utilizzare tali strumenti.
Per la versione originale pubblicata
dalla Commissione europea, Direzione
Generale Trasporti ed Energia, unità
Short Sea Shipping (e-mail: SSS@cec.eu.int ): http://www.europa.eu.int/comm/transport/maritime/sss/doc/2005_07_14_community_financing.pdf
AGGIORNAMENTO
Guida
non esaustiva agli strumenti comunitari
utilizzati ed utilizzabili per
finanziamenti a progetti con impatto
diretto o indiretto sullo Short Sea
Shipping e sulla sua integrazione
intermodale .
Riferimenti
politici
La
Commissione Europea ha una politica
consolidata per la promozione dello short
sea shipping, quale modalità di
trasporto complementare ed alternativa a
quella terrestre oramai congestionata.
L'ultima comunicazione della Commissione
sull'argomento è disponibile su internet
in tutte le lingue della Comunità http://europa.eu.int/comm/transport/maritime/sss/communications_en.htm. La
Comunicazione auspica un passo in avanti
affinché lo short sea shipping diventi
un concetto di trasporto integrato porta
a porta con sportelli unici e fa,tra laltro,
riferimento ai colli di bottiglia, come
la complessità delle procedure
amministrative, che impediscono lo
sviluppo dello short sea shipping e che
la Commissione - in collaborazione con
gli Stati Membri e con il settore
industriale - ha cominciato ad
identificare ed a risolvere. Inoltre, il
Libro Bianco 2001 sulla Politica
comunitaria in materia di Trasporti per
il 2010 dà risalto al ruolo dello short
sea shipping quale modalità di sostegno
volta a contenere il notevole aumento del
traffico di mezzi pesanti previsto, a
riequilibrare le quote delle diverse
modalità di trasporto, ed a superare i
colli di bottiglia geografici in ambito
terrestre. Oltre alle informazioni
disponibili su internet http://europa.eu.int/comm/transport/maritime/sss/index_en.htm, si possono
reperire informazioni sulla politica
dello short sea shipping dal personale
dellUnità Short Sea Shipping della
Direzione Generale Energia e Trasporti (e-mail:
SSS@cec.eu.int).
Il Programma
MARCO POLO
Il testo della call
2005 in italiano ed in inglese ed
ulteriori approfondimenti sono
disponibili alla sezione "biblioteca"
del sito
La
Commissione nel 2003 ha approvato il
nuovo programma a sostegno dellintermodalità
denominato Marco Polo (http://europa.eu.int/comm/transport/marcopolo/summary_en.htm). Il programma
promana da un precedente programma di
successo denominato PACT (Pilot Actions
for Combined Transport ossia azioni
pilota per il trasporto combinato). Come
il suo predecessore, il Programma Marco
Polo copre sia la modalità ferroviaria
che quella idroviaria (canali navigabili
interni) in aggiunta allo short sea
shipping, tuttavia presenta un obiettivo
intermodale, di più ampio respiro e
dovrebbe incidere in modo sostanziale sul
mercato.
Il Marco Polo interviene a sostegno di:
Azioni di trasferimento modale: aiuti allapertura
di nuovi servizi nel mercato del
trasporto merci non stradale (livello
massimo dellaiuto 30 % dei costi
eleggibili); Azioni catalizzatrici: fondi
per soluzioni non stradali nel trasporto
di merci (livello massimo di aiuto 35 %
dei costi eleggibili) e le azioni comuni
di apprendimento: sostegno ad iniziative
che migliorano la cooperazione e la
condivisione del "know-how" in
unindustria del trasporto e della
logistica sempre più complessa (i costi
possono essere rimborsati fino a 50 %).
Le proposte di progetti possono essere
presentate dal settore privato o, più
chiaramente, da imprese che svolgono
attività economiche.
Nel luglio 2004, la Commissione ha
presentato unulteriore proposta
relativa al Marco Polo, il cosiddetto
Marco Polo II (http://www.europa.eu.int/comm/transport/marcopolo/2/index_en.htm). Questa nuova
proposta, se adottata, entrerà in vigore
il 1 gennaio 2007 e continuerà le azioni
eleggibili nel quadro del programma
corrente ma si caratterizzerà per due
nuovi tipi di azioni volte a ridurre, nel
tempo, il trasporto internazionale di
merci via strada la prima
Autostrade del Mare e la seconda azioni
per evitare il traffico.
Il bilancio preventivo del Marco Polo II
dovrebbe essere considerevolmente più
elevato di quello del programma corrente
(fino a 740 milioni di euro per il
periodo 2007-2013).
Informazioni sul programma Marco Polo
sono disponibili su internet (v.si i
collegamenti di cui sopra) o contattando
il personale dellUnità Marco Polo
per e-mail tren-marco-polo@cec.eu.int.
Reti Trans-Europee
dei Trasporti (RTE-T)
La
politica comunitaria sulle Reti Trans-Europee
dei Trasporto mira a sviluppare un
sistema efficiente di trasporti ed
infrastrutture relative nella Comunità.
Nellambito di questa politica sono
disponibili per gli Stati Membri alcuni
finanziamenti. Possono essere finanziati
fino al 50% gli studi dinteresse
comune relativi alle infrastrutture (compresi
studi su infrastrutture portuali e studi
su reti multimodali che includano una
tratta di short sea shipping). Nel caso
di progetti infrastrutturali, il
finanziamento non può eccedere il 10%
dei costi complessivi (in casi
eccezionali si può arrivare fino ad un
massimo di 20%). Sotto le RTE-T possono
essere finanziati anche i costi per la
costruzione o il rinnovamento dei
collegamenti con il retroterra portuale.
Inoltre, la revisione del 2004 delle
Linee Guida delle RTE-T include lo
sviluppo delle Autostrade del Mare come
uno dei 30 progetti prioritari. Secondo
l'articolo 12a delle Linee Guida delle
RTE-T, progetti di Autostrade del Mare (http://www.europa.eu.int/comm/transport/intermodality/motorways_sea/index_en.htm) sono intesi a
concentrare i flussi di merci sugli
itinerari logistici che includono tratte
marittime in modo da ridurre la
congestione sulle strade e/o migliorare
l'accesso alle Regioni e Stati periferici
ed isolani. I progetti eleggibili possono
ricevere un finanziamento fino ad un
massimo del 20%, mentre gli studi fino al
50%. I progetti RTE-T sono generalmente
proposti dagli Stati Membri ma è da
notare come le iniziative sulle
Autostrade del Mare, per poter accedere
al finanziamento, devono essere
sottoposte da almeno due Stati Membri.
In concomitanza con linvito 2005
alla presentazione di proposte RTE-T è
stato pubblicato un Vademecum (http://www.europa.eu.int/comm/transport/intermodality/motorways_sea/doc/2005_03_21_projecs_call2005_en.pdf).
Maggiori informazioni sulle RTE-T sono
disponibili su http://europa.eu.int/comm/ten/transport/index_en.htm. E
possibile mettersi in contatto con le RTE-T
via e-mail: TREN-TENT@cec.eu.int .
Ricerca e Sviluppo
Tecnologico (RST)
LUnione
Europea svolge un numero considerevole di
attività nel campo della ricerca, dello
sviluppo tecnologico e delle
dimostrazioni. Queste attività includono
Ricerca e Sviluppo tecnologico nei
Trasporti ed, in particolare, nel
trasporto intermodale e in quello per vie
dacqua.
Si possono trovare informazioni generali
sulla ricerca nel campo dei trasporti su:
Transport Research Knowledge Centre (http://europa.eu.int/comm/transport/extra/web/index.cfm)
http://europa.eu.int/comm/transport/intermodality/research/index_en.htm
http://europa.eu.int/comm/transport/logistics/rdn/index_en.htm
I progetti sviluppati sotto il 5°
Programma Quadro (1998-2002) stanno per
essere terminati. Per maggiori
informazioni: http://europa.eu.int/comm/dgs/energy_transport/rtd/5/index_en.htm
Il 6° Programma Quadro è attualmente in
corso. Il Programma copre tra laltro
il tema del trasporto sostenibile (tema 1.1.6.2)
che contiene sia la modalità di
trasporto terrestre che quella per vie dacqua.
Per ulteriori informazioni, si veda http://europa.eu.int/comm/dgs/energy_transport/rtd/index_en.htm http://europa.eu.int/comm/transport/intermodality/research/future_en.htm
Nellaprile 2005 la Commissione
Europea ha rivelato i suoi programmi
relativi al 7° Programma Quadro (http://europa.eu.int/comm/research/future/index_en.cfm) che si è
proposto duri per 7 anni (2007 - 2013),
abbia un bilancio preventivo di 72.73
miliardi di euro ed una struttura
suddivisa in quattro programmi specifici:
Cooperazione, Idee, Persone e Capacità.
I Trasporti sono una delle nove aree
tematiche identificate allinterno
della ricerca di Cooperazione.
Il Partenariato
Europmediterraneo
Il
programma MEDA è il principale strumento
finanziario predisposto dallUnione
Europea per implementare il Partenariato
EuroMediterraneo. Fornisce anche le
risorse per la cooperazione finanziaria
tra lUE ed i suoi partners
mediterranei. Ulteriori informazioni sono
disponibili su http://europa.eu.int/comm/external_relations/euromed/meda.htm
Fondi nel campo
dei Trasporti
Circa
ogni anno la Direzione Generale Energia e
Trasporti pubblica un invito a presentare
proposte in qualsiasi ambito dei
trasporti al fine di ottenere dei
contributi (vedasi http://europa.eu.int/comm/dgs/energy_transport/grants/index_en.htm ). Tale invito
fornisce un quadro di riferimento che può
essere utilizzato per sottoporre ad un co-finanziamento
massimo del 50% studi nel settore. Lo
stesso è stato occasionalmente
utilizzato per progetti nel campo dello
short sea shipping.
Altre fonti dinformazione
Le
informazioni sopra esposte non escludono
in alcun modo la possibilità che
progetti o studi nel campo dello short
sea shipping possano essere eleggibili
per finanziamenti sotto altre politiche
comunitarie , come lo sviluppo regionale
(es. il Programma Interreg III).
Ulteriori informazioni sui Fondi europei
di Sviluppo Regionale, sui Fondi
Strutturali e sui Fondi di Coesione si
possono trovare su http://europa.eu.int/comm/regional_policy/index_en.htm
Informazioni sulle Strategie di Pre-Accesso
ed i relativi specifici programmi, come
ISPA e PHARE si possono trovare su http://europa.eu.int/comm/enlargement/financial_assistance.htm .
Informazioni sul Programma TACIS per i
paesi dellEuropea orientale e per
quelli dellAsia centrale si possono
trovare su http://europa.eu.int/comm/external_relations/ceeca/tacis/index.htm .
Sotto determinate condizioni, la Banca
Europea dInvestimenti (si veda http://eib.eu.int/ ) ed il Fondo
Europeo dInvestimenti (si veda http://www.eif.org/ ) possono
concedere prestiti relativi al settore
dello short sea shipping.
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